Odore d'inverno
Profumi.
Ti avvolgono,
ti coccolano, ti calano nell’atmosfera.
Ed ogni volta
che “assapori” quell’aroma, non puoi fare a meno di tuffarti un po’
nei ricordi e di vivere la tua “Madeleine”; un semplice biscotto
inzuppato in una tazza di thè ed iniziano ad affollare la mente
ricordi, pensieri, immagini di un tempo: ogni tanto eventi
importanti, il più delle volte nostalgiche ritualità.
Domenica
mattina. La pasta fatta in casa.
Nebbia, strade
della città, calma della sera e le caldarroste all’angolo.
Casa.
Dopocena, mia madre che prepara il punch al mandarino e lo serve
nelle tazzine di sempre.Le voglio in quella che sarà casa mia quelle
tazzine!
Con mio padre
a funghi.Il sottobosco: muschio e foglie bagnate.
Da mia nonna;
l’odore della legna di pino mescolata alla noce, che arde.
Casa della mia
amica, un sorriso ed una tazza di cioccolata calda.
Pomeriggio,
passeggio per le bancarelle di Chiesa Dei Servi che mi calano nel
pieno dello spirito natalizio, quelle che c’erano da che ho ricordi;
croccante.
Mi ricordo di
una mia amica delle superiori che tutti gli anni, a metà ottobre,
apriva la finestra dell’aula, inspirava profondamente e con fare da
eroina di altri tempi; poi diceva con un tono un po’ nostalgico e lo
sguardo luminoso di una ragazzina: “odore di neve!”; e mi ricordo
che la prendevo sempre un po’ in giro per questo (anche perché era
capace di dirlo nella giornata più assolata che si potesse
registrare!!)
Ma mi era
sempre piaciuta tanto mentre lo faceva!
“Profumo
d’inverno” pensavo io!